Cuba è una destinazione meravigliosa, ideale per trascorrere una vacanza al caldo fuori dal tempo. Benchè parte del suo fascino stia proprio nel fatto che sia ferma e che il progresso non l’abbia ancora contaminata, bisogna riconoscere le difficoltà degli abitanti dell’isola e soprattutto prendere atto del fatto che la libertà a Cuba è limitata e regolamentata in tutto e per tutto.
Il Web però è uno spazio, elettronico e digitale, di Internet dove lo scambio di idee e la libertà di pubblicazione rendono la democrazia da virtuale a reale. In questo spazio c’è un’unica regola: essere liberi di esprimersi. Ci troviamo in uno spazio sociale virtuale dove tutti possono dire quello che pensano e dove non ci sono gerarchie sociali.
Proprio per questo, l’arrivo della figlia dell’attuale presidente cubano Raul Castro, Mariela Castro alias @CastroEspinM, su Twitter ha scatenato un aspro dibattito tra lei e la famosa blogger cubana Yoani Sànchez, alias @yoanisanchez.
Per chi non la conoscesse è la creatrice di Generation Y, il blog cubano più conosciuto e premiato al mondo.
Yoani Sanchez è da sempre molto critica nei confronti del governo cubano, proprio a causa della mancanza di libertà sull’isola. Ha colto al volo l’occasione di usare Twitter per porre delle domande a Mariela Castro, criticando apertamente il governo castrista e quindi anche lei. Attualmente Mariela Castro è a capo del Centro Nazionale di Educasione Sessuale, impegnata per la difesa e il riconoscimento dei diritti degli omosessuali e transessuali a Cuba.
Ecco il tweet di benvenuto inviato da @yoanisanchez a @CastroEspinM:
“Benvenuta nel mondo pluralista di Twitter @CastroEspinM, qui nessuno mi può far tacere, rifiutarmi il permesso di viaggiare o impedirmi l’ingresso” alludendo al divieto più volte ricevuto di lasciare l’isola per recarsi a conferenze o incontri giornalistici.
La domanda che ha suscitato tutto questo putiferio è stata semplice e diretta, visto il ruolo della Castro, la Sanchez le chiedeva “Come è possibile accettare un dibattito parziale su un solo argomento? La tolleranza è totale, oppure non lo è“.
Il botta e risposta è stato molto duro tra le due donne, Mariela ha apostrofato Yoani definendo lei e quelli come lei degli “spregevoli parassiti“. Ma la Sanchez ha replicato affermando che su Twitter “siamo tutti uguali e non si impartiscono lezioni”. Ha aggiunto inoltre che “Le domande a Mariela Castro sono state poste con rispetto, come sempre ho fatto e come sempre farò, anche il giorno in cui potremo avere un dialogo faccia faccia“.
Nell’attesa di vedere una Cuba più libera, vi consiglio di seguire la blogger Yoani Sanchez, che non è mai banale nè scontata e ci consente di conoscere Cuba guardandola con gli occhi di chi ci vive.
Photo credit: Il Cannocchiale